Nuovo Millennio (maschile) o nuova Era (femminile)??

Ho sempre creduto che non siamo tutti uguali, nasciamo da una base comune e siamo tutti sfumature diverse di una stessa cosa ma non percorriamo la stessa strada, ognuno ha la sua. Le convenzioni sociali hanno detto che alcuni percorsi sono comprensibili e giusti mentre altri non lo sono…beh, nella prospettiva di un’evoluzione individuale e collettiva a 360 gradi, come si possono seguire le convenzioni sociali quando appiattiscono le differenze che sono invece la ricchezza di questa nostra comunità?! Mi conosco e so che da qualsiasi discorso parto alla fine torno sempre a quei due o tre argomenti di base : il rispetto, la libertà, la crescita in chiave evoluzionistica e la funzione in tutto questo dello scambio e del rapporto con tutto ciò che riconosciamo come altro da noi. Sono convinta che riequilibrando queste voci della nostra coscienza tutto funzionerebbe molto meglio e tanti passi avanti si farebbero ad una velocità inaspettata. Ad esempio il ruolo della donna e più in generale del femminile in tutto questo secondo me è fondamentale…ma qual è? E soprattutto cos’è il femminile? Come lo si riconosce in ognuno di noi ? Come si attinge alle risorse che ci fornisce e come si completa con la sfera maschile?
“Il bello della vita è la ricerca, è lo stimolo che ci conduce in avanti e la ricerca è sia maschile che femminile. Entrambi lottano, collaborano, cadono in assurdi giochi di potere, ne escono e ci ricadono dentro, è un gioco educativo fino a che, alla fine dell’infanzia e dell’adolescenza collettiva, conosceranno le caratteristiche reciproche e cominceranno ad apprezzarsi e stimarsi. Dalla stima nasce la vera collaborazione e dalla collaborazione l’apprendimento.
Gli uomini e le donne hanno riconosciuto ambiti diversi di competenza ed ognuno difende il proprio campo d’azione conquistato con tanta fatica ma questo non è conoscere, crescere e confrontarsi, questo è puro tiro alla fune in cui la potenza muscolare maschile ha dei vantaggi su quella femminile. Sembra stima ma non lo è , è diffidenza reciproca e paura di vedersi sottrarre poteri acquisiti. Se non c’è fiducia e rispetto, se non ci si affida alle capacità e all’onestà dell’altro, non ci può essere vera collaborazione.
Il maschile ed il femminile devono continuare a conoscersi per imparare ad affidarsi. Per ogni donna maltrattata da un uomo, c’è un uomo non stimato e considerato un totale fallimento da una donna, non c’è affatto equilibrio, abbiate fiducia di entrambi i lati della vostra personalità e proiettate questa fiducia all’esterno, nei rapporti con gli altri, in quanto anche loro proietteranno il loro maschile e femminile come possono, come sono capaci di fare. Uscite dai percorsi segnati, trovate il vostro modo di vivere gli opposti (che poi opposti non sono, sono solo complementari).
In questo periodo particolare c’è l’esigenza di liberare completamente il femminile, nel senso di trovare modi non convenzionali di espressione. Il maschile è il suo complementare quindi nel momento stesso in cui il femminile comincerà un nuovo percorso anche il suo complementare ritroverà nuovi spazi e nuovi stimoli. Questa esigenza risuona con quella di altre donne e di altri uomini che non si sono mai riconosciuti in nessun modello che la società ha proposto e da qui nasce la difficoltà: i modelli non descrivono completamente una persona, non lo faranno mai perché sono semplificazioni estreme, la persona è più complessa e si costruisce da sè. Ognuno di noi è una somma di vibrazioni che emette una frequenza ben definita ed in continuo mutamento.
In effetti in questa ottica quale sia la % di mascolinità o femminilità di ognuno non è molto importante. E’ più importante che la frequenza venga emessa senza interferenze , che sia pulita in modo che il suo segnale possa essere captato e collocato in armonie più complesse. In tutto il percorso dell’evoluzione umana tutto ciò che era duplice ha mostrato una capacità di mescolarsi in proporzioni e modi così diversi da far dimenticare che solo due forze opposte hanno dato origine a fenomeni così meravigliosi. Non siamo al punto zero siamo più avanti, come possiamo definire la % di ogni ingrediente che compone una persona? Ne abbiamo viste tante e il numero delle tipologie di vite e di persone malgrado le difficoltà continua ad aumentare, ciò che veniva considerato femminile un tempo può essere maschile adesso, tutto cambia. Il vero traguardo è l’espressione di sè nel modo più libero possibile, quanto femminile/maschile ci sia dentro non lo possiamo comprendere perché sono due mondi che presentano infinite sfumature ancora mai viste!
Essere è il vero obiettivo, non essere come abbiamo in testa di essere ma essere punto e basta.” A.M.

 

Link originale: https://ilbivioeilno.wordpress.com/2016/02/05/nuovo-millennio-maschile-o-nuova-era-femminile/

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