AVVISO: Comunicazione Astrale!

Sebirblu, 8 Maggio 2012 

Cari amici e lettori tutti, questa comunicazione, inconsueta per me, sorge dalla necessità che sento nell’anima di mettervi al corrente di un AVVISO che mi è stato trasmesso sul piano astrale poco prima del risveglio fisico, il giorno 6 Maggio 2012. 

Ho udito chiaramente: “SE DOVESTE SENTIRE UN FORTE ODORE DI GAS, CHIUDETE IMMEDIATAMENTE I RUBINETTI DELL’ACQUA PERCHÉ LA VOSTRA CABALA L’HA CONTAMINATA!” 

Dal momento che nella mia lunga vita di servizio alla Luce ho avuto varie premonizioni e aiuti affinché, a mia volta, guidassi il mio prossimo in modo corretto,immediatamente ho iniziato le mie ricerche per capire quale nesso ci fosse tra l’eventuale perdita di gas e la chiusura dell’erogazione dell’acqua. 

Non capivo assolutamente dove fosse il collegamento e quindi ho cominciato a cercare in Internet senza nemmeno sapere che cosa. 

Mi sono imbattuta in una notizia che non conoscevo e che riporta di un altro grave incidente accaduto al largo della Scozia, nel mare del Nord, su una piattaforma gasiera offshore Elgin della Total che è stata prontamente evacuata il 25 Marzo scorso. Nonostante i vari interventi sembra che a tutt’oggi la fuga di gas metano non sia ancora stata bloccata. 

Ho fatto qualche supposizione ma poi ho desistito perché troppo deboli gli elementi in mio possesso. 

Ho continuato le mie solite visite (per le traduzioni in lingua italiana) in vari siti francesi e sono rimasta colpita particolarmente da una notizia riguardante una forte opposizione della gente comune a certe perforazioni per estrarre dalla Terra il “gas de shiste”, forte inquinante non solo per l’aria ma soprattutto per l’acqua potabile. 

Ovviamente ho approfondito la ricerca perché non sapevo nemmeno cosa volesse dire “shiste” in italiano e ho scoperto un mondo assolutamente nuovo che credo conoscano in pochi. 

Così prima di fornirvi le documentazioni trovate sui siti di informazione alternativa vorrei aggiungere che è stato realizzato un film notevolissimo su questo tema: “Gasland di Josh Fox” che è stato premiato con l’Oscar 2011 come miglior documentario dell’anno. 

La Cabala Oscura si sente braccata come una belva ferita e tenta ormai l’impossibile pur di rimanere al potere, tanto che Fulford nel suo ultimo articolo del 1° Maggio ha detto: “Stiamo entrando in un periodo molto pericoloso […]stanno pianificando un attacco terroristico di massa (obbiettivi possibili Tokyo, Roma e Londra)”. 

Prova ne è che non appena ci si arrischia a svelare qualche segreto degli Oscuri, di solito molto nocivo per tutti, si viene immediatamente bloccati, perseguitati o addirittura arrestati come è successo al regista Josh Fox e all’attore Mark Ruffalo che ha promosso e organizzato la proiezione del sopracitato documentario. 

Dunque cari lettori, per tornare al gas di scisto e senza creare allarmismi inutili,vorrei rendervi edotti della sua tossicità, specialmente per le falde acquifere e per i terreni agricoli, senza tralasciare naturalmente l’inquinamento dell’aria con gas da idrocarburi. 

Un fondamentale capitolo a parte vorrei dedicarlo alla devastante metodologiautilizzata per violentare ulteriormente la nostra già “agonizzante” Terra chiamata”Fracking” che fa uso, oltre a grandi quantità d’acqua, di molti componenti chimici assolutamente pericolosi per la salute pubblica. Ne potrete prendere atto in un articolo dettagliato più avanti.

 

Pericolo gas di shisto:

peggio del carbone! 

27 Aprile 2011

Sembrava di aver trovato l’alternativa “pulita” ai classici combustibili fossili e di essere arrivati finalmente ad una svolta nella salvaguardia dell’ambiente grazie ad un maggiore controllo delle emissioni, ma dalla Cornell University arriva la smentita: il gas di scisto non è poi così “pulito” come sembrava. 

I ricercatori della Cornell sottolineano che la perforazione idraulica necessaria per l’estrazione del gas determinerà una produzione di gas serra superiore a quella del carbone già nei prossimi due decenni. L’affermazione mette in crisi il mito del gas naturale come “tesoro pulito”, che risulta, anzi, quello a più alto impatto ambientale tra i tre combustibili fossili. 

Il gas di scisto, se sul lungo termine porterà ad effetti negativi paragonabili a quelli del carbone, sul breve termine avrà effetti anche peggiori a causa del notevole riscaldamento prodotto dal metano al suo primo rilascio in atmosfera durante la fase di perforazione. 

Questa dichiarazione sconcerta i politici americani che avevano previsto investimentia supporto dell’utilizzo del gas naturale come soluzione alla crisi energetica. 

Lo studio dei ricercatori della Cornell University sarà pubblicato a breve sulla rivista Climatic Change; da quanto trapelato ad ora sembra che lo studio asserisca che: 

“L’impronta ecologica per il gas di scisto è superiore a quella per altri gas convenzionali o per il petrolio su qualsiasi orizzonte temporale, ma in modo particolare oltre i 20 anni… 

Le maggiori emissioni dal gas di scisto si verificano al momento della perforazione dei pozzi, non appena il metano fuoriesce durante il flusso di ritorno dei fluidi, e durante l’estrazione conseguente alla frattura”. 

Purtroppo sembra che la smentita sia arrivata troppo tardi e che l’ amministrazione Obama abbia dato il nulla osta per la pratica della perforazione dei pozzi per l’estrazione del gas, pubblicizzandolo inoltre come il combustibile del futuro, tanto che sembra che da qui al 2035 il 45% del fabbisogno energetico sarà soddisfatto, dagli USA, utilizzando questa fonte. 

Ma oltre alle emissioni di gas serra, il gas di scisto, determina anche potenzialiemissioni di sostanze tossiche e radiazioni che si disperdono nell’acqua potabile e nei corsi d’acqua locali. 

Le indagini sono in continua evoluzione e giorno dopo giorno sembrano portare alla luce nuove potenziali minacce legate alle perforazioni per l’estrazione del gas di scisto;ora non resta che sperare che la Casa Bianca prenda in considerazione questi risultati per rivolgere i propri investimenti e la propria attenzione verso le reali fonti di energia pulita. 

Fonte: tuttogreen.it

Il metano “fugge” nell’aria.

Estrarre gas col fracking contribuisce all’effetto serra.

14 Febbraio 2012

Il fracking (l’estrazione del metano intrappolato nelle porosità delle rocce che viene effettuata scassando e fratturando il sottosuolo) nuoce gravemente alla salute globale della Terra. Non si limita ad innescare terremoti e provocare l’inquinamento delle falde sotterranee d’acqua, ovvero i principali motivi per cui si lamentano le comunità che risiedono nelle zone in cui esso è praticato.

Il Christian Science Monitor – quotidiano on line con solidissima reputazione in campo scientifico – anticipa i risultati di una ricerca di prossima pubblicazione sul Journal of Geophysical Research.

Gli scienziati hanno rivisto – e decisamente al rialzo – le stime del metano che entra nell’atmosfera in seguito al fracking. Il metano è un potentissimo gas serra. Dunque il fracking contribuisce all’aumento delle temperature e al caos climatico.

Il fracking è l’ultima frontiera dell’estrazione del gas naturale. Grazie al fracking gli Stati Uniti da qualche anno praticamente nuotano nel metano. Viene liberato fratturando le rocce che lo intrappolano con iniezioni di acqua ad alta pressione, addizionata di sostanze chimiche.

Secondo le anticipazioni del Christian Science Monitor, scienziati legati al Noaa(National Oceanic and Atmospheric Administration, un’agenzia federale statunitense) hanno effettuato una nuova stima del metano che entra nell’atmosfera in seguito al fracking effettuato al giacimento di Weld County, in Colorado.

Si credeva che l’1,6% della produzione annuale del giacimento prendesse la via dell’atmosfera. Si tratta invece di una percentuale compresa fra il 2,3 e il 7,7, hanno concluso gli scienziati.

Generalmente il metano che si sprigiona nell’atmosfera dai giacimenti di idrocarburi è accompagnato anche da sostanze inquinanti e soprattutto cancerogene. Non sono state oggetto di stima. E’ comunque intuitivo pensare che aumentino in modo corrispondente.

Il metano è un potentissimo gas dell’effetto serra. “Intrappola” il calore nell’atmosfera 25 volte in più rispetto alla corrispondente quantità di anidride carbonica, il gas serra più diffuso e al quale si fa più comunemente riferimento.

Come nota il Christian Science Monitor, secondo alcuni ricercatori per rallentare rapidamente i cambiamenti climatici indotti dalle attività umane è utile concentrarsi sul contenimento delle emissioni di metano prima che sulle emissioni di anidride carbonica.

Su Christian Science Monitor uno studio sul fracking manda un segnale d’allarme a proposito dell’ingresso nell’atmosfera di un potente gas serra. 

Fonte: blogeko.iljournal.it 

I Misteri del Fracking 

11 Marzo 2012

È una tecnica utilizzata negli USA per la perforazione di pozzi di gas e petrolio.Consiste nel pompare acqua a forte pressione assieme ad una serie di sostanze classificate tossiche che inquinano le falde acquifere. 

In Europa il Fracking è stato proposto come Shale-Gas, vale a dire estrarre gas dagli scisti. Praticamente significa “sbriciolare” la roccia contenente l’idrocarburo. Una tecnica molto invasiva e pericolosa visto quanto sta accadendo negli Stati Uniti dove il dibattito è acceso anche tra i banchi del Governo. 

Nelle mie ricerche ho trovato un interessante articolo di ProPublica,un’organizzazione no-profit che si occupa di giornalismo investigativo. L’articolo in questione indaga su cosa viene utilizzato nel fracking o più precisamente quali sono le sostanze tossiche usate nella perforazione di un pozzo. 

In sostanza l’articolo mette alla luce le battaglie degli ambientalisti contro le ditte di gas e petrolio finalizzate a rendere pubbliche le sostanze chimiche impiegate durante questa operazione. Le società di trivellamento adoperano questa tecnica per una questione di economicità e per avere una certa consistenza del fluido estratto cioè con meno impurità. 

Il problema però è che queste sostanze chimiche associate a grandi quantitativi di acqua interferiscono con i bacini idrici sotterranei provocandone l’inquinamento e un rischio elevato per la salute, così come secondo uno specifico rapporto del 2011 del Congresso (USA). 

Nessuno è a conoscenza della composizione chimica del fracking, dei fanghi petroliferi e di altre sostanze utilizzate nella perforazione dei pozzi, ma ProPublica attraverso il suo giornalismo investigativo rompe gli indugi e ci fornisce alcune sostanze messe sotto indagine. 

Ecco l’elenco:

1. Acqua (al 98% che diventa 99,5% a fracking fluido); 

2. Silice cristallina (considerata cancerogena – trovata in mattoni e malte di cemento, nelle sabbie e nelle costruzioni – la polvere se inalata può portare a silicosi o a cancro); 

3. Metanolo (trovato nell’antigelo, in vernici e solventi – i vapori possono causare irritazioni agli occhi, mal di testa e fatica, l’ingestione può provocare danni agli occhi o la morte); 

4. Isopropanolo (si trova nel vetro, negli antiaspiranti detergenti, cosmetici, profumi e saponi – i vapori possono creare irritazioni degli occhi e del tratto respiratorio superiore, la digestione provoca ubriachezza e vomito); 

5. Distillato idrotrattato (trovato nel carburante della USA Air Force U-2 Aircraft – è una sostanza che nei casi più gravi può provocare irritazione della pelle e degli occhi, mal di testa e vertigini, l’esposizione prolungata può provocare danni ai reni e al fegato); 

6. Butossietanolo (trovato in pitture e vernici – i vapori possono irritare naso e occhi, l’ingestione può causare mal di testa, vertigini, nausea e vomito); 

7. Glicole etilene (trovato nei detergenti per le auto, nell’antigelo – l’ingestione provoca il coma e può portare a danni renali irreversibili); 

8. Diesel (considerato cancerogeno – gravi danni alla pelle, può portare al cancro); 

9. Soda caustica (trovato nei pulitori di scarico, nei prodotti manifatturieri – la polvere può causare danni ai polmoni, l’esposizione a forme solide o liquide può gravemente bruciare gli occhi, la pelle e le mucose, o portare alla morte); 

10. Naftalina (classificata cancerogena – l’inalazione può causare irritazione delle vie respiratorie, nausea, vomito, dolori addominali, febbre o la morte). 

Queste sono alcune sostanze “scoperte” da ProPublica e utilizzate nella tecnica del fracking dalle ditte di perforazione. Chiaramente l’organizzazione continua il suo prezioso lavoro investigativo, così come ci fornisce un’altro elenco di sostanze definite “pericolose per la salute” e classificate cancerogene. 

In ordine: Formaldeide, Acido Solforico, Benzene, Acido Borico, Olio combustibile, Kerosene, Acido Fluoridrico, Acido Cloridrico, Acido Formico. Tutte sostanze cancerogene (in grado di portare al cancro). 

Fonte: vilerola.blogspot.it

Qui c’è il trailer disponibile su you tube di “Gasland” perché quello completo “ovviamente” dava troppo fastidio ed è stato ritirato. Segue poi quello dell’arresto del regista Josh Fox.

Incredibile! Josh Fox è andato in tribunale per filmare una causa intentata da un residente danneggiato dal gas inquinante sul terreno agricolo e…

è stato arrestato lui!!!  Il giorno dopo però è stato rilasciato.

Tramite: Sebirlu.blogspot.com


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